Noi tutti, branco di asceti
"Ecco ora il momento favorevole! Ecco ora il giorno della salvezza!" (2 Cor 6,2b)
Giusto per non smentirmi con la mia fama di maniaco di date, oggi ricorre il nono anniversario dall'inizio della mia pratica di omosessuale. Solitamente si dice "credente e praticante", ma in questo caso direi che sono stato prima "praticante", mentre son diventato "credente" appena quattro anni dopo...
"Se tu ce l'avessi detto prima..."
Ieri pomeriggio sono andato a vedere col mio ragazzo e altri amici l'ultimo film di Woody Allen, "Basta che funzioni - Whatever works". Ci siamo andati un po' per caso. Volevamo semplicemente andare al cinema, e siccome gli altri film non ci ispiravano, ci siamo buttati su questo.
Fà un po' effetto leggere una recensione del proprio libro e un'intervista che ti è stata fatta... :) E mi rendo conto di essere in un certo senso "profetico" in quello che scrivo. Alla domanda di Innocenzo: "Come è stato il tuo coming out con la tua famiglia? Spero più tranquillo…", qualche giorno fa ho risposto: "Purtroppo è stato molto simile, più di quanto avessi mai potuto immaginare. Non mi sono sposato in Spagna (ancora!) ma quando ho fatto il coming out coi miei (dal vivo), li ho messi subito al corrente della storia col mio ragazzo. La reazione è stata molto simile a quanto avevo descritto anni prima: una parte della famiglia che si sforza di capire e di condividere, un’altra che lotta coi pregiudizi e gli editti del Vaticano, un’altra ancora che si rifiuta a priori di venire a contatto con una realtà del genere e interrompe le comunicazioni".
Avrei voglia di iscrivere il medico-finto-psicologo (di cui parlavo qualche post fa) a queste lezioni di non-discriminazione... (la notizia è tratta da www.gay.it)La Asl di Carrara ha avviato un corso di due giorni destinato al personale socio-sanitario per insegnare i modi per prevenire le discriminazioni sessuali. Il corso mira a sensibilizzare il personale sulle specifiche esigenze di alcune categorie di utenti del servizio sanitario, più esattamente delle persone lgbt. Prima ad organizzare un corso di questo genere, la Asl di Carrara mira a formare gli operatori sanitari ad un maggiore rispetto delle differenze di orientamento sessuale e identità di genere, al fine di facilitare una riflessione sulla relazione con gli omosessuali e transgender che accedono ai servizi.
Niente a che fare con i recenti episodi di omofobia che hanno attraversato l'intero Paese, spiegano dalla Asl. La Toscana, infatti, è stata la prima regione a legiferare sul diritto costituzionalmente garantito di non discriminazione per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e la struttura di Carrara è stata scelta come luogo di sperimentazione di questo tipo di formazione.
"Si sentiva il bisogno esplicito - ha dichiarato Emilia Petacchi, direttore dell' unità operativa di educazione e promozione della salute dell'Asl 1 di Massa - di un'iniziativa del genere in questo momento".
Il corso rientra nelle attività previste dalla legge regionale 63 del 2004. Nei due giorni del corso si terranno lezioni teoriche tenute da sociologi, psichiatri, sessuologi e medici. Il programma prevede anche esercitazioni pratiche da svolgere in gruppo, mentre rappresentanti dell'associazionismo lgbt saranno chiamati a portare testimonianze dirette di discriminazioni subite e difficoltà incontrate nei rapporti con il sistema sanitario.
"Comunque noi non siamo una coppia di buoni amici. Siamo marito e marito".